
“Su maccu maccos n’de faghet”
Così dicono nel mio paese per definire la qualità del matto del villaggio, tradotto: “Il matto fa diventare matti gli altri”
Il matto è quel personaggio con una spiccata sensibilità, non ha paura di manifestarsi nella sua autenticità, senza maschere. Figure eccletiche, imprevedibili, sempre un po’ fuori dal coro. Sono quelli che vedono ciò che agli altri sfugge e che, proprio per questo, rompono gli schemi e aprono nuove prospettive”.
Il matto non sa di essere matto, è riconosciuto tale dal villaggio, né più né meno come avviene per la figura dello sciamano.
Incontra su Maccu
è una serie di appuntamenti organizzati dalla mia amata sorella Martina Cappai, per aprire uno spazio di scambio culturale con su Maccu di turno (artisti, artigiani, operatori olistici, insegnanti, streghe e stregoni) e il popolo del villaggio.
Una chiacchierata conviviale tra una tazza di thè o un drink.
Ogni incontro un matto diverso.
Questo giovedì 11 dicembre dalle ore 18:30, toccherà a me
Vi parlerò della storia del Tamburo nel Mediterraneo, dalla Mesopotamia alla Sardegna.
Dove: Caffetteria del corso in via Brigata Sassari a Capoterra (SU)
Se hai il Tamburo portalo con te
Ti aspetto
Ivano

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