
Portale della rinascita
Radunarci nel tempo della Primavera, quando la natura si scioglie, si apre e ricomincia a fluire. Entriamo in questo portale accompagnati dall’Acqua, l’elemento che in questa stagione nutre la terra, risveglia i sensi e fa nascere il movimento del nuovo.
Attraverso il Tamburo lasciamo emergere ciò che torna a scorrere dentro di noi: desideri, emozioni, intuizioni, parti che chiedono vita.
Riconosciamo anche le qualità di aria, fuoco e terra che la Primavera custodisce, e permettiamo all’Acqua di guidarci nella morbidezza del lasciar andare e nel coraggio del rinascere.
Il cerchio diventa un luogo sacro dove ciò che vuole germogliare può trovare spazio, luce e direzione.
Cosa vivremo
La mattina si aprirà con la condivisione del Cacao, utilizzato come medicina del cuore: una bevanda che scalda, apre e ammorbidisce, facilitando l’ascolto profondo e la connessione con l’elemento.
È un modo semplice e potente per entrare insieme nello spazio del cerchio, con il corpo più presente e il sentire più aperto.
Da qui si entrerà nel lavoro del mattino, fatto di ascolto, movimento, creatività e relazione.
Il cerchio diventa uno spazio in cui sentire ciò che si muove dentro, lasciar fluire le emozioni, ascoltare l’Acqua interiore e trasformarla in espressioni condivise.
Ci saranno momenti di percezione profonda, pratiche individuali e lavori in piccoli gruppi: parole che emergono, gesti che nascono dal cuore, ritmi che si intrecciano, piccoli simboli condivisi.
Tutto ciò che appare diventa materia viva, che il gruppo accoglie, trasforma e restituisce.
Nel pomeriggio entreremo nel momento cerimoniale, uno spazio di grande presenza e delicatezza.
Creeremo insieme un Despacho, un’offerta rituale che intreccia gli intenti individuali e quelli del gruppo in un’unica trama simbolica.
È un gesto di gratitudine e restituzione, un modo antico di dialogare con la natura, con la Primavera e con l’Acqua come maestra.
I canti dedicati all’acqua saranno l’offerta del nostro respiro più sacro, con i Tamburi scandiranno il ritmo e i movimenti, in una vibrazione condivisa, custodendo ciò che è emerso e ciò che si è trasformato.
Non è un percorso teorico:
si impara dall’esperienza, dal corpo, dal suono, dalla relazione e dall’ascolto reciproco.
L’Intento
Radunarci nel tempo della Primavera, quando la natura invita alla rinascita, al movimento e alla gioia.
Entrare in questo portale accompagnati dall’Acqua, lasciando emergere ciò che custodiamo dentro, le memorie, le emozioni e i flussi interiori che chiedono attenzione.
Il cerchio diventa un luogo sacro dove:
- ciò che è dolce può scorrere
- ciò che è pesante può alleggerirsi
- ciò che è fermo può muoversi
- ciò che è nascosto può trovare voce
Vogliamo ascoltare l’Acqua, riconoscerla e integrarla come parte viva di noi.
Perché l’Acqua la Primavera
Gli elementi sono sempre presenti, in ogni stagione e in ogni movimento della vita.
Per il portale della Primavera scegliamo l’Acqua come elemento-guida, non perché appartenga esclusivamente a questo tempo dell’anno, ma perché la sua qualità ci aiuta ad entrare più profondamente nel flusso, nell’ascolto e nel movimento tipici della Primavera.
L’Acqua ci sostiene nel riconoscere ciò che scorre, ciò che ristagna, ciò che chiede trasformazione.
È l’elemento che ci invita a sentire, a lasciar emergere, a dare voce a ciò che vive sotto la superficie.
In questo senso, l’Acqua diventa la compagna ideale per attraversare il viaggio invernale dentro di noi.
Il territorio come maestro
Ogni incontro del Battito delle Stagioni si svolge in un luogo diverso, scelto con cura.
Il territorio porta la sua voce, la sua energia e la sua storia, e diventa parte viva del cerchio.
Per il portale della Primavera saremo ospiti di un luogo nei pressi di Abbasanta, in provincia di Oristano, un luogo che sa parlare d’Acqua e ciò che segue sono le sue parole.
“È tempo di tornare alla Vita.
Torno e mi manifesto negli occhi di chi ha la Grazia per vedermi e guardare nelle profondità del mio essere Immortale.
Sempre sono benvenuti nella Casa i Cuori aperti a battere il ritmo della Presenza.
Qui.
Mi elevo mentre voi vi elevate.
Mi nutro mentre voi vi nutrite.
Mi curo mentre voi qui vi curate e, quando siete immersi nella devozione degli atti quotidiani, Io sono onorata.
Da sempre sono qui e per sempre sarò qui, ad accogliervi nella possibilità di bere dalla fonte, che…svela i segreti del suono dei vostri passi sulla Terra.
C’è chi suona, chi ascolta, chi accompagna la musica eterna della Morte, Vita e Rinascita, con la danza universale dell’Origine che muove ogni cellula.
Acqua sacra, mele e miele, vi condurrò a gustare il nettare delle Oscurità e, nella Pienezza, godere del vostro Essere Divino.
Io, vera, antica più dei Nuraghi che mi abitano, traboccante di bellezza, ciclicamente creativa, ti chiamo al nostro incontro alla Casa della Dea Madre, Perda Crapida, AbbaSanta.
A chi è dedicato
A chi sente il bisogno di:
- ritrovare profondità
- ascoltarsi davvero
- lavorare con le emozioni
- trasformare ciò che ristagna
- lasciar fluire ciò che la vita trattiene
- risuonare con il territorio
- camminare con il Tamburo come alleato
Non serve alcuna esperienza precedente.
Serve solo volontà, presenza e cuore aperto.

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