Il Tamburo sciamanico vegano

Introduzione

Nella mia esperienza di accompagnatore nella costruzione del Tamburo, ho avuto diverse occasioni di confrontarmi con persone che mi hanno chiesto se fosse possibile utilizzare una membrana non animale, sintetica, vegana.
La mia risposta è sempre stata negativa. Oggi spiego perché.


Questo testo fa parte della Biblioteca del Tamburo, uno spazio dedicato a scritti, visioni ed esperienze sul Tamburo come strumento di ascolto, relazione e presenza.

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La relazione tra Tamburo, animale e spirito

Nel mio concetto di Tamburo sciamanico, la relazione con gli spiriti che lo abitano è alla base del buon uso che si fa di questa medicina. La pelle è uno degli elementi principali che lo compongono.

Il Tamburo nasce, ai suoi primordi, attraverso la relazione tra essere umano e animale. Senza questo fattore, benché ci si possa muovere in un tempo moderno e per certi aspetti avanguardistico, si perde:

  • la possibilità di instaurare questa relazione;
  • la possibilità di connettersi al campo di memorie che tale relazione trasmette;
  • la possibilità di onorare l’animale nel corpo, nella carne, nel sangue e nello spirito di cui il Tamburo è composto;
  • la possibilità di relazionarsi con la medicina dell’animale e, di conseguenza, di praticarla, integrarla e trasmetterla.

Insomma, diversi aspetti fondamentali verrebbero a mancare.


La vera resistenza dietro la richiesta

Alle persone che si sono avvicinate a me con questa richiesta ho sempre chiesto quale fosse la loro resistenza.
Ogni volta la risposta era chiara: una forte sensibilità verso la vita, verso lo sfruttamento animale, verso la morte ingiusta.
E fin qui tutto è lecito, onorevole e, soprattutto, non giudicabile.

La mia attenzione però è sempre tornata a quella lista: ciò che si perde nel lavorare con un Tamburo realizzato senza la pelle dell’Animale.


L’incontro con la medicina dell’animale

Tutte queste persone, chi prima chi dopo, sono venute a costruire il proprio Tamburo. Solo un paio hanno preferito che fossi io a intercedere per loro nella costruzione pratica; ciononostante, hanno comunque lavorato con lo spirito dell’animale, secondo il percorso che sono solito proporre.

E dico di più: queste persone, avendo un’alta sensibilità, portano questa medicina con altrettanta potenza.
Una potenza che spesso sento mancare in chi non è disposto a sentire fino in fondo.


Il vero scoglio: la morte e l’impermanenza

E allora qual è lo scoglio reale?

Non è la pelle animale.
Non è la tecnica.
Non è nemmeno una questione etica, come spesso si crede.

Lo scoglio è il confronto con la morte.
Con il limite.
Con il sacrificio.
Con l’impermanenza.

Viviamo immersi in una cultura che tenta in ogni modo di rimuovere questi passaggi, di anestetizzarli, di renderli invisibili. Eppure la vita ci parla continuamente di soglie.

Ogni respiro è un passaggio.
Ogni tramonto è una discesa nel buio.
Ogni alba è un ritorno alla vita.

Il nostro cammino è costellato di piccole morti e rinascite che spesso attraversiamo senza accorgercene, ma che continuano ad agire in profondità.


Le soglie nelle culture antiche

Questi sono temi fondanti delle culture antiche, non come concetti astratti, ma come esperienze vissute, incarnate, celebrate nei cicli rituali che ancora oggi sopravvivono, trasformati nelle feste di passaggio come il Carnevale.

Costruire un Tamburo con la pelle di un animale significa attraversare consapevolmente queste soglie.
Significa stare in relazione con i cicli naturali della vita e della morte.
Significa ricordare qualcosa che non abbiamo perso, ma dimenticato.

Non è un gesto nostalgico verso il passato.
È un atto vivo, che riporta l’ancestrale nel presente e lo rende nuovamente operante.


Il punto di domanda sul “Tamburo sciamanico vegano”

Ad ogni modo, il titolo dice: “Il tamburo sciamanico vegano”.
È un’affermazione che in sé nasconde un grande punto di domanda.

Può un Tamburo con la pelle sintetica o vegana essere definito sciamanico?

Come ho già avuto modo di dire, la parola sciamanico, per me, rappresenta una relazione e non una forma. È un modo di interagire con gli spiriti e le energie con cui possiamo collaborare nel nostro cammino di vita, nelle pratiche e in tutto ciò che questi scambi possono mettere in movimento.


Quando un Tamburo può dirsi sciamanico

Nella mia visione, un Tamburo è sciamanico quando parte da una base solida: dal proposito, dalla relazione con gli spiriti che lo abitano, dalla sua modalità di costruzione. Senza questi criteri, si parte in forte salita; mancano proprio quei punti fondamentali menzionati sopra.

Questo non significa che, in assenza di tali criteri, non si possa operare in forma “sciamanica”. Ma certamente viene a mancare una grande porzione di campo: informazioni, frequenze e memorie che sono parte integrante delle pratiche sciamaniche.

In questo senso, sì, è possibile operare in modo sciamanico anche con un Tamburo sintetico o vegano. Tuttavia, lo strumento in sé manca degli attributi di base.

Sarebbe come pretendere di instaurare una relazione emozionale con l’intelligenza artificiale: essa, almeno per ora, risponde a codici, non a memorie vive e vissute in “prima persona”.


Un invito all’ascolto profondo

Detto questo, sento di invitare coloro che hanno una profonda sensibilità verso la vita e che cercano un Tamburo vegano o sintetico, desiderando o meno portare pratiche sciamaniche, ad ascoltarsi in profondità e a chiedersi:

Qual è la mia resistenza?
Mi sento pronta o pronto ad affrontarla?

La medicina non forza.
Attende.

Attende che tu senta il momento giusto per attraversare la soglia,
per stare davanti a ciò che vive e a ciò che muore,
per entrare in relazione senza scorciatoie.

Quando questo tempo arriva,
il Tamburo non è più un oggetto da scegliere,
ma una presenza che chiama.

E a quel punto, il cammino può iniziare.

Quando ti sentirai pronta o pronto, saprai riconoscere il passo giusto.
E se vorrai, potrò accompagnarti a incontrare questa medicina
con dolcezza, rispetto e profondità.



Se senti il desiderio di proseguire la lettura e l’ascolto,
nella Biblioteca del Tamburo trovi altri testi che approfondiscono questi temi.

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