

Com’è andata la mia chiamata al Tamburo? In questo articolo te lo racconto.

Un Tamburo sintetico può essere considerato sciamanico? In questo articolo rispondo a questa domanda secondo il mio punto di vista.

Relazione, linguaggio e responsabilità di una parola abusata. La parola sciamanico è oggi una delle più utilizzate e, allo stesso tempo, una delle più confuse. Nel linguaggio contemporaneo viene applicata a pratiche, strumenti, percorsi interiori e figure molto diverse tra loro, spesso senza che ci si interroghi davvero sul suo significato originario.

Il Tamburo non chiede di essere perfetto. Chiede di essere accolto. Ogni condizione della pelle, ogni variazione del suono, è un invito a spostare l’attenzione dall’estetica alla relazione, dal controllo all’ascolto.

Attraverso il Tamburo possiamo muovere le maglie sottili della materia, portare nuove informazioni là dove il flusso si è irrigidito, aprire possibilità di riorganizzazione e di equilibrio.

Il Tamburo accompagna la storia dell’umanità da millenni. I reperti archeologici più antichi lo collocano intorno al 6000 a.C. in Cina e, poco dopo, nella zona dell’antica Çatalhöyük, nell’attuale Turchia. Da lì in avanti, ogni cultura che incontriamo testimonia la presenza di questo strumento. È quindi plausibile che il tamburo sia uno dei primi strumenti…

Costruire il proprio Tamburo è un atto sacro. Un ritorno a casa. È un viaggio che ti chiama a guardarti dentro, a camminare accanto alle tue ferite, a incontrare i tuoi limiti, le emozioni taciute, le forze che aspettano di manifestarsi. Nel costruire il Tamburo, costruisci anche una nuova relazione con te stesso/a. Accogli, integri,…